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SCHEDA
INTRODUTTIVA |
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Edu-Geo
- ESCURSIONE SARDEGNA - 1
DUE GIORNI TRA LE ROCCE PIÙ ANTICHE D’ITALIA
Gli strati cambro-ordoviciani
(520-480 milioni di anni fa),
miniere e grotte dell’Iglesiente
(Sardegna SW)
Jo De Waele*, Paolo Garofalo*,
Gian Luigi Pillola° e Roberto Sarritzu^
*Università
di Bologna
Dipartimento di Scienze della
Terra e Geologico-Ambientali ° Università degli Studi di Cagliari Dipartimento di Scienze della Terra ^ IGEA SpA Interventi Geo Ambientali, Iglesias
2009
jo.dewaele@unibo.it
paolo.garofalo@unibo.it
pillolag@unica.it
roby.sg@tiscali.it
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Destinatari |
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Studenti dell’ultimo anno della Scuola Superiore
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Argomento |
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-
Sedimentazione marina del Cambiano,
520-480 milioni di anni fa (sedimentologia,
petrografia, paleontologia) .
- Giacimenti minerari (Paleozoico)
e industria mineraria (ultimi
due secoli)
- Storia dell’attività mineraria
piombo-zincifera dell’Iglesiente
(ultimi due secoli)
- Cicli carsici, grotte e speleotemi
(Terziario e Quaternario)
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Collocazione
geografica |
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Miniere di Seddas Moddizzis, di San Giovanni e di Monteponi (tra i comuni di Iglesias e Gonnesa), Sardegna, Iglesiente, Provincia di Cagliari (nuova provincia del Sulcis-Iglesiente). |
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Breve
presentazione |
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L’escursione si svolge nell’arco di due giorni.
Il primo giorno l’escursione si effettua prevalentemente all’aperto, con un percorso a piedi in un paesaggio minerario con impianti e villaggi abbandonati, imbocchi di gallerie, discariche di sterili minerari. Una piacevole passeggiata che rappresenta allo stesso tempo un viaggio attraverso 40 milioni di anni, nei periodi Cambriano-Ordoviciano, con affioramenti di rocce di varia natura. Una lezione introduttiva in aula (1 ora) precede l’escursione mentre al termine si torna in aula per costruire un poster riassuntivo che ripercorre le tappe della formazione di questo antico frammento di Sardegna.
Il giorno seguente si svolge invece prevalentemente in ambito minerario, con la visita alla Miniera di San Giovanni, precisamente alla Galleria mineraria di Lheraud, al Pozzo Carolina ed alla Grotta di Santa Barbara e spostamento alla Miniera di Monteponi per pranzo (in mensa a pagamento). Di pomeriggio l’escursione si concluderà con la visita alla Galleria Villamarina ed ai “fanghi rossi”, caratteristici sterili minerari di Monteponi.
Nei due giorni si intrecciano storie molto antiche di sedimentazione in ambienti marini e litorali dei periodi Cambriano ed Ordoviciano, con eventi di trasformazione meno antichi (eventi orogenetici, mineralizzazioni, cicli carsici) ed attività di trasformazione umana recente (attività mineraria e seguente recupero ambientale).
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Durata |
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L’escursione
si svolge in due giorni interi,
con pranzo a sacco il primo giorno
ed in mensa (Monteponi) il secondo.
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Periodi
Consigliati |
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Preferibilmente
in primavera o inizio autunno,
sfruttando al massimo le ore di
luce (quindi con orario legale).
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Partecipanti
e mezzi di trasporto |
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L’escursione può essere fatta
da un numero variabile di persone
con un minimo di 14 (pulmino di
14 posti, 5 m di lunghezza) ed
un massimo di 35 (pullman da 35
posti, 7 m di lunghezza) anche
in ragion del fatto che la grotta
non consente visite di gruppi
meno o più numerosi.
Tragitti in pullman o pulmino
Primo giorno:
fino a Monteponi alla sede dell’Associazione
Università Sulcis-Iglesiente (AUSI).
Dopo la lezione a Gonnesa, poi
su stradina (prima asfaltata,
poi sterrata) verso la miniera
di Seddas Moddizzis fino alla
Laveria (il mezzo torna al piazzale
della Miniera di San Giovanni).
Dopo la lunga escursione a piedi
in pullman fino al villaggio Normann
(1 km, 5 minuti), infine, alla
sede dell’AUSI (Monteponi). Secondo
giorno: fino alla frazione di
Bindua (Iglesias) ed alla Miniera
di San Giovanni (fornaci). Dopo
la visita alla grotta in pullman
alla Miniera di Monteponi (1,5
km).
Percorsi a piedi
Primo giorno:
l’itinerario a piedi dalle laverie
della Miniera di Seddas Moddizzis
alla Miniera di San Giovanni è
su strade sterrate e sentieri
per una lunghezza complessiva
di 4 km ed un massimo dislivello
di circa 150 metri. Per la visita
dell’ultima sosta (villaggio Normann)
il percorso è lungo 200 metri
in piano. Secondo giorno: dalle
fornaci della Miniera di San Giovanni
si raggiungono gli uffici di biglietteria
della Grotta di Santa Barbara
(200 metri, dislivello +20 m circa).
Da qui si entra in galleria mineraria
(Galleria Lheraud) con il trenino
minerario (circa 500 metri), si
fa una sosta all’ascensore del
Pozzo Carolina che porta piccoli
gruppi al livello superiore dove
si apre la Grotta di Santa Barbara.
Il breve percorso speleologico
avviene a piedi con una scala
a chiocciola in salita e passerelle
in grotta. A Monteponi visita
a piedi alla Galleria Villamarina
e ad alcuni impianti minerari
(Sala Compressori) (400 metri
in piano) e passeggiata finale
sulle discariche dei fanghi rossi
(300 metri in piano). |
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Spostamenti
(mezzi, distanze, dislivelli) |
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Primo giorno
In pullman fino a Monteponi dove si terrà la lezione introduttiva in un’aula della sede dell’Associazione Università Sulcis-Iglesiente (AUSI). Dopo la lezione in pullman a Gonnesa, poi su stradina (prima asfaltata, poi sterrata) verso la miniera di Seddas Moddizzis fino alla Laveria (il mezzo torna al piazzale della Miniera di San Giovanni). Da qui si prosegue a piedi attraverso le successioni rocciose (in seguito “litofacies”), spesso fossilifere, in un paesaggio minerario abbandonato, seguendo le antiche strade ed i sentieri minerari, fino all’altopiano del Monte San Giovanni (circa 3 km con un dislivello di +150 m). Dopo una sosta panoramica si scende verso la Miniera di San Giovanni. Dalle antiche fornaci di calcinazione di quest’ultima in pullman fino al villaggio Normann (circa 1 km, 5 minuti) e breve percorso a piedi fino all’ultima Sosta (200 m in piano). Infine, in pullman alla sede dell’AUSI (Monteponi) per due ore di lavoro in laboratorio durante i quali si ricostruisce la storia geologica della regione attraversata. Secondo giorno
In pullman fino alla frazione di Bindua (Iglesias) ed alla Miniera di San Giovanni (fornaci) presso la quale si trova la Galleria Lheraud (100 metri a piedi, dislivello +20 m). Trenino minerario in Galleria (500 metri), poi ascensore fino al livello in cui si apre la Grotta di Santa Barbara, da visitare con percorso a piedi su passerelle.
Ritorno al pullman e tragitto verso la mensa sita nella Miniera di Monteponi (1,5 km). Qui, dopo pranzo, visita alla Galleria Villamarina (400 metri in piano) e a piedi sopra i “fanghi rossi” (300 metri in piano).
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Informazioni
per i portatori di handicap motori |
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Le numerose barriere architettoniche
e/o naturali non consentono la
visita ai portatori di handicap
motorio. |
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Abbigliamento |
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-
Calzature robuste (vanno bene
anche scarpe da ginnastica)
- Vestiti di stagione (con maglione
in più per la grotta, 15,5°C con
umidità prossima al 100%)
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Pre
requisiti |
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Rocce sedimentarie
- Paleontologia del Paleozoico
- Tettonica e metamorfismo
- Minerali (Barite, Calcite, Dolomite,
Galena, Blenda)
- Giacimentologia, estrazione
e trattamento dei minerali
- Il processo carsico
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Stampa
la pagina |
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