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EMILIA ROMAGNA - 1
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SCHEDA INTRODUTTIVA

Edu-Geo - ESCURSIONE EMILIA ROMAGNA - 1

MEDITERRANEO:
DA MARE PROFONDO A LAGO SALATO
Da 15 a 5 milioni di anni fa (Miocene)
Valle del Fiume Santerno
Toscana ed Emilia-Romagna, Appennino settentrionale

Corrado Venturini e Gian Gaspare Zuffa
(con la coll. di Stefano Mariani)

Università di Bologna - Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali

2008

corrado.venturini@unibo.it
giangaspare.zuffa@unibo.it

     
   
   
 
Destinatari

Ultime classi della Scuola Superiore


 
     
 
Argomento

Deposizione, deformazione e modellamento di strati deposti
da 16 a 5 milioni di anni fa, composti da arenarie, marne e gessi.

   
     
 
Collocazione geografica
   
   

Valle del Fiume Santerno, tra le località di San Pellegrino (Firenzuola) e Borgo Tossignano (Imola); Regione Toscana ed Emilia-Romagna; Province di Firenze e Bologna.

   
     
 
Breve presentazione

In una giornata di escursione lungo la Valle del Santerno
(Appennino settentrionale), tra Firenzuola (FI) ed Imola (BO),
è possibile attraversare una successione rocciosa molto particolare.
I tipi di rocce esposti lungo il percorso testimoniano la rapida trasformazione di un ambiente marino, profondo parecchie centinaia di metri (il Mare Mediterraneo del Miocene), in un lago salato.
Fino a 6 milioni di anni fa, nel mare profondo si accumulavano strati sabbiosi ad opera di correnti di torbida. In gran parte le sabbie provenivano dal disfacimento della catena alpina e giungevano, trasportate dai brevi fiumi di allora, fino a delta costieri,
ubicati nella fascia pedemontana.
Da lì le sabbie scivolavano verso i fondali sottomarini tosco-emiliani oggetto di questa escursione.
Un successivo cambiamento di ambiente, connesso al disseccamento del Mare Mediterraneo (durato, con alterne vicende, dai 6 milioni
di anni fa ai 5,3), portò alla precipitazione di sali evaporitici che periodicamente si accumularono generando una successione
di bancate gessose (ben 16), dello spessore di circa 200 metri.
La successione rocciosa è stata in seguito compressa e deformata, finendo per essere incorporata nella catena appenninica
che a quei tempi ancora si andava formando. In seguito è stata sospinta verso l’attuale pianura emiliano-romagnola, piegandosi, fagliandosi e sollevandosi fino a formare i contrafforti appenninici.
Su di essi l’erosione ha asportato materiale superficiale che i fiumi hanno ridistribuito a formare la pianura.

Fig. 1 - La successione rocciosa (Fm. Marnoso-Arenacea) esposta lungo il greto del Fiume Santerno (Sosta 2) costituisce il fulcro della prima parte dell’escursione. Questo sito rappresenta un perfetto laboratorio didattico per compiere osservazioni su strati torbiditici deposti in un mare profondo circa 10 milioni di anni fa.

Fig. 2 - I gessi caratterizzano le ultime soste dell’escursione (Soste 4 e 5, seconda parte dell’escursione). Rappresentano la testimonianza fisica del disseccamento del Mar Mediterraneo, verificatasi poco meno di 6 milioni di anni fa.

Le tappe principali dell’evoluzione geologica del settore attraversato dall’escursione possono essere così sintetizzate:
-Deposizione di una successione torbiditica in un mare
mediamente profondo
-Deposizione di una successione evaporitica gessosa
in un lago salato
-Deformazione di tutta la successione con formazione
di pieghe e faglie
-Modellamento (erosione fluviale) di tutta la successione rocciosa.

 

 











 
Fig. 1





 
Fig. 2


     
 
Durata
   

L’itinerario (San Pellegrino - Camaggiore - Coniale - Castel del Rio - Tossignano - Borgo Tossignano) prevede una giornata di impegno
(8 h, inclusa la sosta pranzo di 1 h).

   
     
 
Periodi Consigliati
   


Si consiglia di effettuare l’escursione durante i mesi invernali, con copertura nevosa assente o scarsa, oppure durante la primavera precoce (entro fine aprile), con vegetazione priva di fogliame che, qualora già presente, penalizzerebbe la percezione delle morfologie oggetto di alcune soste.


 
     
 
Partecipanti e mezzi di trasporto

L’escursione è strutturata per una classe con numero di studenti
non oltre la trentina. In considerazione sia degli spazi di sosta
sia della larghezza delle strade da percorrere è previsto l’utilizzo
di un pullman al massimo da 35 posti.

   
     
 
Spostamenti (mezzi, distanze, dislivelli)

Tragitti in pullman: circa 35 km totali (partenza da San Pellegrino (FI) e arrivo a Borgo Tossignano (BO), 1h 30’ di spostamenti con mezzo).
Percorsi a piedi: complessivi 600 m lungo strade asfaltate,
strade sterrate, sentieri; dislivelli: massimo 30 m (Sosta 3).
La prima parte dell’escursione si sviluppa lungo il greto del fiume Santerno (la Sosta 3 è raggiungibile percorrendo un breve sentiero
a tratti molto ripido, dislivello 30 m).
Dopo la pausa pranzo (Castel del Rio) ci si allontana dal fondovalle con soste sia panoramiche (4a,b - Tossignano) sia dedicat
ad osservazioni di maggior dettaglio, lungo una cava di gesso
non più attiva (4c - Rio Sgarba).

 
     
 
Informazioni per i portatori di handicap motori
   
   

Purtroppo il tipo di soste previste non consente la loro partecipazione.

   
     
 
Abbigliamento

- Scarpe da ginnastica robuste o scarponcini
- Vestiti di stagione
- Ombrello pieghevole e/o cerata



 
 
     
 
Pre requisiti

- Tipi di rocce: arenarie, marne, gessi
- Correnti di torbida e relativi depositi
- Tettonica: pieghe, faglie, monoclinali
- Orogenesi, catena alpina e catena appenninica
- Profilo morfologico


   
     
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