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FRIULI - V.G. 1
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SCHEDA INTRODUTTIVA


Edu-Geo - ESCURSIONE FRIULI - V.G. - 1

SPLENDORE E ROVINA DI UN ANTICO LAGO
10.000 anni fa – Presente (Quaternario, Olocene)
Valle del Torrente But (Alpi Carniche, Italia NE)

Corrado Venturini
con la coll. di Daniele Garuti e Katiuscia Discenza

Università di Bologna
Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali


2008

 
 
     
 
Destinatari

Ultime classi della Scuola Superiore

 
 
     
 
Argomento

Evoluzione di un ambiente fluvio-lacustre intramontano

 
   
     
 
Collocazione geografica

Valle del T. But (fondovalle 400 m - 600 m), Regione Friuli-Venezia Giulia, Alpi Carniche centrali; Provincia di Udine; Comuni di Arta, Paluzza, Sutrio e Zuglio

 
   
     
 
Breve presentazione

Una giornata di escursione lungo un segmento di vallata alpina nella quale, dopo un colossale franamento avvenuto 10.000 anni fa, si generò un lago che restò attivo per alcune migliaia di anni.
Questo è un viaggio alla ricerca delle testimonianze che riconducono all’esistenza del lago, scomparso ormai da 5.000 anni.


Fig. 1a - Così si presenterebbe oggi il lago di Sutrio e Paluzza (DEM). Vista da nord.

Fig. 1b - Così appare oggi la media Valle del Torrente But, nel settore un tempo occupato dal lago, tra il conoide degli Alzeri e Paluzza. Il settore raffigurato copre un’area di 8 x 8 km. Vista da sud-oves.

Le tappe principali dell’evoluzione geologica possono essere così sintetizzate:
- Frana che genera un lago di sbarramento
- Riempimento del lago con sedimenti fluvio-deltizio-lacustri
- Colmamento dell’invaso, cedimento del corpo di frana e terrazzamento dei depositi fluvio-deltizio-lacustri
- Formazione di conoidi torrentizie (conoidi di deiezione) laterali alla valle principale

 
 
 
Fig. 1a

 
Fig. 1b
     
 
Durata

L’itinerario si svolge nell’alta Carnia (Tolmezzo - Sutrio - Paluzza - Piano d’Arta - Tolmezzo) e prevede una giornata di impegno (7h, dalle ore 8.30 alle 16, inclusa la sosta pranzo di 1h).

 
   
     
 
Periodi Consigliati

Si consiglia di effettuare l’escursione durante i mesi invernali, con copertura nevosa assente o scarsa, oppure durante la primavera precoce (entro fine aprile), con vegetazione priva di fogliame che, qualora già presente, penalizzerebbe la percezione delle morfologie oggetto di alcune soste.

 
 
     
 
Partecipanti e mezzi di trasporto

L’escursione è strutturata per un numero di partecipanti minimo - fino a 13 studenti + 1 insegnante (con pulmino da 14 posti, 5 m di lunghezza) - e massimo - fino a 33 studenti + 2 insegnanti (con pullman da 35 posti, 7 m di lunghezza).

 
 
     
 
Spostamenti (mezzi, distanze, dislivelli)

Tragitti in pullman o pulmino: circa 40 km totali (distanze complessive e tempi di partenza e arrivo calcolati da Tolmezzo, 2h totali di spostamenti con pullman).
Percorsi a piedi: complessivi 500 m lungo strade asfaltate e strade sterrate; dislivelli: non più di 30 m a sosta.
L’itinerario si sviluppa di preferenza lungo il fondovalle (q. 520-630 m) con un breve tratto a mezza costa (q. 800 m, Sosta 2).

Nota: nelle Carte delle Soste i percorsi con mezzo di trasporto sono indicati in tratto nero continuo, i tratti a piedi con una fila di punti.

 
 
     
 
Informazioni per i portatori di handicap motori

Solo la Sosta 2 è interdetta. Non ci sono vincoli o barriere in tutte le restanti soste. Il tragitto di discesa della Sosta 4c e quello di salita della Sosta 5 richiedono un minimo di attenzione e di sforzo fisico degli accompagnatori commisurato alla pendenza (mai eccessiva) della sede stradale (sterrata nella Sosta 5).

 
   
     
 
Abbigliamento

- Scarpe da ginnastica
- Vestiti di stagione
- Ombrello pieghevole e/o cerata

 
 
     
 
Pre requisiti

- Frana in materiale lapideo
- Faglia
- Sedimenti fluvio-lacustri (limi, sabbie, ghiaie)
- 14C, datazioni radiometriche
- Terrazzi fluviali
- Conoide di deiezione

 
 
     
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